Recensione Huawei P Smart 2019: sarà di nuovo un best seller?

18 Gennaio 2019 318

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Huawei inizia il 2019 esattamente come aveva finito il 2018. Nel giro di nemmeno due settimane, insieme al suo sub-brand Honor, l'azienda cinese ha annunciato due nuove soluzioni che si sovrappongono per il 90% delle caratteristiche, offrendo prestazioni e un' esperienza d'uso paragonabili ad un prezzo fondamentalmente identico. Insomma, la regina della fascia medio-bassa del mercato ha già posto i primi due mattoni per consolidare la propria posizione e siamo certi non saranno gli unici di questo inizio 2019.

Come avrete sicuramente intuito stiamo parlando di Huawei P Smart 2019 e del "gemello diverso" Honor 10 Lite, che abbiamo recensito solo qualche giorno fa. Le differenze tra i due sono da ricercarsi in alcuni dettagli della scheda tecnica, elementi che non sono probabilmente fondamentali nell'utilizzo di tutti i giorni ma che comunque andremo ad analizzare, insieme a tutti gli altri aspetti, all'interno di questa recensione.

DESIGN, MATERIALI E ASSEMBLAGGIO

Sin dal primo momento in cui lo si tiene tra le mani questo P Smart 2019 offre sicuramente un'ottima sensazione in fatto di costruzione, design e materiali. L'aspetto è di quelli che attira immediatamente l'attenzione, specialmente in questa colorazione blu cangiante a nostra disposizione. Nonostante si tratti di policarbonato, la finitura lucida e il gioco di luci ottenuto con la verniciatura fanno apparire la scocca come se fosse realizzata con un'unica lamina di vetro che avvolge completamente il corpo dello smartphone.

Effettivamente una delle caratteristiche di design più interessanti è data dal fatto che la scocca è unibody e riveste i componenti interni senza soluzione di continuità, come scavata da un unico blocco di policarbonato lucente. Buono anche l'assemblaggio, non si notano scricchiolii o cedimenti e tutte le giunture combaciano alla perfezione.



Le dimensioni non sono eccessive e lo spessore (meno di 8 mm), insieme al peso (160 grammi), riescono a rendere la presa sufficientemente agevole e salda; tutto ciò nonostante la finitura lucida e la completa assenza di cornici o spigoli che avrebbero potuto fornire un pochino di grip in più.

73.4 x 155.2 x 7.95 mm
6.21 pollici - 2340x1080 px
73.64 x 154.8 x 7.95 mm
6.21 pollici - 2340x1080 px

Sui lati di questa scocca trovano alloggiamento i tasti fisici di accensione e controllo del volume, i microfoni, il carrellino per l'inserimento di una scheda SIM più memoria micro SD o due schede SIM in formato nano, il jack da 3,5 mm, lo speaker e, purtroppo, una micro USB per ricarica e trasferimento dei dati. Nel 2019 ci saremmo sinceramente aspettati una Type C anche su prodotti di questa fascia di mercato.


Micro USB a parte si tratta sicuramente di un prodotto che dal punto di vista del design e della robustezza mi ha convinto. Così come mi ha convinto il lettore di impronte posizionato al centro della cover posteriore. Una soluzione sempre rapida e precisa oltre che, a mio parere, più sicura del riconoscimento facciale, che qui avviene solo tramite la fotocamera frontale.

DISPLAY

Il display di questo P Smart 2019 è un pannello da 6,21 pollici di diagonale con rapporto d'aspetto di 18.5:9 e risoluzione FullHD+, ovvero 2340x1080 pixel. Dati che portano ad una densità di pixel pari a 451 ppi, più che sufficiente per ottenere immagini nitide e caratteri sempre ben definiti.

Si tratta di un display IPS LCD con una luminosità massima che si avvicina molto alle 400 cd/mq. Non male la profondità dei neri, nonostante non si tratti di un pannello OLED. Queste due caratteristiche portano quindi ad un rapporto di contrasto abbastanza elevato, che ci permette di poter osservare senza troppi problemi questo display anche sotto la luce del sole.

Nessun problema anche nel caso in cui indossiate degli occhiali da sole polarizzati. Il display è infatti trattato in modo che si possa leggere anche attraverso questi stessi, sia in modalità portrait che landscape.

Tirando le somme si tratta quindi di una unità discreta, che offre anche dei colori accesi ma non eccessivamente saturi, forse solo leggermente tendenti verso le tonalità fredde. Un difetto comunque trascurabile per entità e volendo aggiustabile tramite le impostazioni del display stesso con una semplice quanto efficace regolazione della temperatura colore.

FOTOCAMERA

Una delle caratteristiche e dei componenti più interessanti di questo P Smart 2019 è indubbiamente la fotocamera. Il comparto principale è identico a quello di Honor 10 Lite e si compone di un sensore da 13 megapixel di risoluzione con ottica dotata di apertura f/1.8 e di un secondo modulo, questa volta da 2 megapixel, utile per raccogliere informazioni sulla profondità di campo che vengono poi utilizzate per migliorare l'effetto bokeh della modalità ritratto o apertura ampia.

Le foto scattate di giorno con questa accoppiata di fotocamere sono generalmente buone; caratterizzate da una discreta nitidezza, da colori sempre accesi e da un buon contrasto. Non male anche la gestione del controluce, tenuto a bada da un HDR efficace con cui possiamo correggere anche la leggera tendenza a sovraesporre le immagini tipica dei prodotti Huawei di questa fascia. Peccato sia presente solo in seconda scelta all'interno della modalità di scatto "Altro".

Non manca anche la famigerata intelligenza artificiale, che permette al software della fotocamera di riconoscere i soggetti delle varie foto e regolare automaticamente le impostazioni di scatto per ottenere il miglior risultato possibile. Nel caso in cui il risultato non fosse di nostro gradimento è comunque possibile disattivare le modifiche apportate con l'algoritmo AI anche post-scatto.

Nota: andando a memoria, questa dovrebbe essere la prima volta che su un device di Huawei troviamo la possibilità di escludere l'intelligenza artificiale "post-scatto", cosa da sempre possibile invece sugli smartphone di Honor. Un ulteriore segno che questo P Smart 2019 è in tutto e per tutto un "clone" di Honor 10 lite.

Quando la luce cala anche le prestazioni decadono ma, fortunatamente, troviamo anche qui la modalità notte nella stessa forma di quella presente su prodotti di fascia più alta come P20 e Mate 20 Pro. Sia chiaro, non possiamo pretendere i miracoli, la qualità del sensore e dell'ottica ha la sua importanza e nei top di gamma è sicuramente migliore. Possiamo però affermare che, rispetto alla concorrenza di pari livello, le foto ottenute con questo P Smart, sono sicuramente migliori.


Veniamo quindi alla fotocamera frontale, dove troviamo una delle differenze rispetto a Honor 10 Lite. Parlo in particolare della risoluzione; 8 megapixel contro i 24 della controparte. Nonostante una qualità generalmente sufficiente avremo quindi un minor dettaglio quando andiamo a zoomare le immagini.

E per concludere parliamo di video. La risoluzione massima è 1080p a 60 fps e, nonostante una qualità delle immagini discreta, la mancanza di stabilizzazione si fa sentire. Buona invece la velocità di messa a fuoco, così come quella di reazione ai cambiamenti di luce.

HARDWARE E PRESTAZIONI

All'interno di questo P Smart 2019 troviamo un processore Hi Silicon Kirin 710, una soluzione dotata di CPU ARM Cortex-A53 a 8 core e 2,2 GHz di frequenza operativa e di una GPU Mali G51-MP4. Il tutto supportato da 3 GB di RAM e 64 GB di memoria di storage, espandibili tramite micro SD fino a 512 GB.

Le prestazioni sono generalmente buone, l'interfaccia viene gestita senza problemi e anche le applicazioni, una volta aperte, girano sempre veloci e reattive. L'unico neo, se così possiamo definirlo, sono i 3GB di RAM che si saturano troppo velocemente. Mi è infatti capitato più volte, anche con solo 3 o 4 programmi aperti, di vedere le applicazioni ricaricarsi dopo averle ripescate dal multitasking. Non si tratta di un difetto che ne compromette l'utilizzo, basta attendere un paio di secondi che si riapra l'applicazione, ma di fatto resta un punto a sfavore.

Discrete anche le prestazioni con i giochi più recenti che possono godere della presenza della tecnologia GPU Turbo, tecnologia che permette al sistema di sfruttare al massimo la potenza che è in grado di offrire la scheda grafica.

Buona la ricezione; il segnale viene agganciato sempre rapidamente e viene mantenuto senza problemi in tutte le situazioni. Abbiamo ovviamente il 4G, anche in versione Plus, ma dobbiamo fare a meno del Bluetooth 5.0 (qui presente in versione 4.2). Il modem LTE è "solo" CAT 6 contro il CAT 12 presente in Honor 10 Lite. Questa differenza si traduce in una velocità massima di download pari a 300 Mbps, comunque difficili da saturare nella grande maggioranza delle situazioni.

Il WiFi è invece dual band, anche se persiste un bug riscontrato anche su Honor 10 lite che non permette di agganciare tutte le reti a 5 GHz. Esempio: attivando l'Hotspot su Mate 20 Pro forzando il 5GHz tutto ok, ma non c'è stato verso di farlo connettere alla mia rete di casa. Speriamo si possa risolvere tutto con un aggiornamento software il prima possibile.

Due parole poi anche sul software. Parliamo ovviamente di Android in versione 9 Pie, personalizzato con l'interfaccia proprietaria di Huawei, ovvero la EMUI aggiornata alla release 9.0.1. Nulla di nuovo insomma, una UI che non riesco proprio a digerire per quanto riguarda il design ma che è oramai ben ottimizzata ed in grado di fornire un'esperienza d'uso completa.

Manca infine il DRM Widevine di livello 1 e non è quindi possibile vedere i contenuti su Netflix in FullHD.

AUTONOMIA

Parliamo quindi di autonomia. All'interno di questo P Smart 2019 abbiamo un modulo che offre una capacità di 3400 mAh, non un record in senso assoluto ma comunque una batteria sufficiente per soddisfare le esigenze di gran parte degli utenti.

Utilizzando P Smart 2019 come nostro smartphone principale siamo infatti sempre riusciti a raggiungere cena senza troppi problemi. Probabilmente per via di un sistema ormai ben ottimizzato o di un processore in grado di garantire buone prestazioni ma comunque non eccessivamente dispendioso a livello energetico, con questo smartphone si possono tranquillamente totalizzare 6 ore di schermo attivo.

Non abbiamo poi particolari tecnologie di ricarica rapida ma con il caricatore in confezione è comunque possibile completare una ricarica completa della batteria in meno di due ore.

CONSIDERAZIONI FINALI

Eccoci quindi al momento di tirare le somme. Huawei P Smart 2019 sarà sicuramente come da tradizione uno dei prodotti che trainerà le vendite di smartphone del produttore cinese nella fascia media del mercato. Uno smartphone equilibrato che ben si adatta alle esigenze della maggior parte dell’utenza.

Abbiamo particolarmente apprezzato il design e l'aspetto estetico ma anche a livello di prestazioni siamo di fronte ad un dispositivo che non delude e che probabilmente ci sentiremmo di consigliare a chi non ha particolari pretese o anche a coloro che necessitano un secondo smartphone (il cosiddetto muletto) da affiancare al proprio top di gamma.

8 Hardware
7.6 Qualità Prezzo

Huawei P smart 2019

Compara Avviso di prezzo

Il prezzo di listino è di 249 euro, una cifra corretta per una soluzione di questo tipo, ancor più considerando lo street price che già ci permette di trovarlo online a qualche decina di euro in meno. Ci troviamo anche questa volta di fronte ad un best seller? Difficile dirlo ora; voi lo comprereste?

PRO E CONTRO
Design curatoBuon displayAutonomiaPrezzo
Micro USBNo Netflix HD3 GB RAM stanno stretti

VOTO: 7.2

VIDEO

Huawei P smart 2019 è disponibile su a 169 euro.
(aggiornamento del 18 aprile 2019, ore 21:46)

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Commenti

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GoodSpeed

To' un c0gli0ne.

alexhdkn

Non se lo sta cagando nessuno? Stai scherzando?

danieledettolele

Bisogna vedere se lo sará sto typec non se lo sta cagando nessuno

danieledettolele

Uh poverino deve guardare -.-'

alexhdkn

Menomale

franky29
Gynlemon

Hai ragione è stato un mio errore.. confuso per il 20

Gabrix93

No, confermo che sono 30 mesi a 10€

kekkojoker90

Già adesso secondo me. Almeno la emui 9 aiuta

Leon

Mi sa che nel video manca la parte dove viene riscaldato per ammorbidire il collante..
Ti consiglio di guardare altri video

Ray Allen

temo possa renderlo obsoleto a breve

takeoff
Leon

Attenzione, sugli ultimi bisogna fare tutta la procedura per scollare il display, poi levare altre cose, insomma è un po' diversa

Marco P.

Tipo audio in BT o col cavo pessimo e bassissimo. Batteria altalenante (non ho detto cattiva, io 5h minimo le faccio). GPS non accurato e altri bug software. Algoritmo fotocamera ballerino.

Ray Allen

esteticamente è bruttino forte eh! sarà valido quanto vuoi ma non si guarda

Ray Allen

ahahah no è una provocazione ovviamente.
Mi durerebbe sei mesi.

Ray Allen

tipo?

marco

Telefono inutile, come tutti i medio gamma di Huawei.

Tetsuro P12

Galaxy A8, senza dubbio, m'è parso suonare meglio di S5. Le cuffie a parte.

Nuanda

Che c'entra? Il mio era un banalissimo esempio per far capire il concetto, al posto di Samsung avrei potuto dire Motorola ..

nick_83

Sinceramente nei negozi io vedo Samsung e Huawei in egual misura

alex-b

A me l'unica cosa che non piaceva era il launcher, ma perché sono abituato a nova, che ho messo persino sul sony che già di suo è simil nova (ma non mi piaceva il drawer a schede laterali invece che a scorrimento). Per il resto grafica chiara, concreta, e ricca di funzioni a volte stupide ma che sto rimpiangendo. Per dirne una, ieri dovevo dare la password del wifi a un cliente, sul p9 andavo nelle impostazioni wifi e mi generava un qr per far connettere gli altri... col sony mi sono dovuto andare a cercare il fogliettino. Sicuramente esisterà qualche app per questo, ma ovviamemte non la avevo e non potevo dire al cliente aspetta mi cerco un' app e ti dico XD

nick_83

Anche io sinceramente non capisco tutto questo accanimento. I gusti e le preferenze ci stanno, ma qui spesso si esagera. La EMUI è estremamente affidabile e onestamente a me piace anche a livello grafico, tanto che preferisco mantenere temi e personalizzazioni stock.

nick_83

AnTuTu e Aida 64 rilevano il sensore (STMicroeletronics).

alexhdkn

Chi lo dice se è indispensabile o meno? Tu? Un telefono preso oggi una persona media lo tiene 24 mesi circa, questa persona avrà un cavo che andrà sempre più in disuso mentre tutte le altre persone intorno passano alla tipo C.

Kamgusta

Sul sito huawei nelle specifiche tecniche NON è presente il giroscopio nei due cellulari (mentre per esempio c'è nel Mate 20). Quindi al massimo sarà presente una accrocchio software che usa gli accelerometri.

nick_83

Il P Smart 2018 ha il giroscopio.

fabiorug

ragazzi sapete consigliarmi un telefono huawei o samsung max 300 che ha un buon audio tipo il galaxy s8 o l'iphone e possibilmente più di 15 tacche di volume?
io ho l's3 neo, vorrei cambiarlo.

avevo preso in considerazione honor view 10 lite o il p smart 2019.

Desmond Hume

Sullo scaffale molto bene

takeoff

anche gli attuali iPhone hanno accesso alla batteria togliendo due viti

capitanouncino

No in realtà sei te che vivi nel futuro. Nel 2019 il type c non è assolutamente indispensabile su un terminale da 200€

kekkojoker90

Ho chiuso dopo aver sentito 3gn di ram

kekkojoker90

Lascia stare il kirin 659

alexhdkn

Non sapevo le persone girassero con le buste della spesa al posto delle tasche

alexhdkn

Se tu sei nell'età della pietra non significa che ci dobbiamo restare tutti!

Mescal non dimentica

Questa storia della EMUI che lascia a desiderare,l'ho sempre letta qui su questo blog,ho diversi amici e parenti con Huawei/Honor e non si sono mai lamentati della UI.

Dark!tetto

Si chiama saturare tutte le fasce, trovi praticamente lo stesso telefono a qualsiasi prezzo, rinunciando a quello che più preferisci. In questo modo hanno un telefono per ogni concorrente e un numero di device nelle vetrine sufficiente da assicurarsi statisticamente più vendite. E' possibile sia grazie all'enorme disponibilità economica e riciclando praticamente all'infinito i componenti (vedi il kirin 659)

alex-b

Ma infatti tutti i gusti son gusti, ma leggere praticamente come intercalare in ogni recesione sta benedetta cosa che la emui è brutta e vecchia a me ha stancato, visto che non è affatto vero. Senza contare che per le icone e i temi si può cambiare di tutto.

Per me ad esempio su sony pie è più bruttarello (esteticamente) rispetto a oreo, quindi se si deve cambiare tanto per rischiando di fare peggio non vedo il motivo.

Dark!tetto

Huawei ha una struttura societaria che le permette di avere fondi praticamente illimitati grazie anche alle "sovvenzioni governative"

Leon

Stanno tornando al policarbonato? Sinceramente mi pare un passo indietro.
Premesso che non ho nulla contro la plastica, però preferisco per una serie di motivi altri materiali come l'alluminio e il vetro.
Non ditemi cose ovvie tipo che se l'alluminio prende una botta si piega e il vetro se cade si spacca perchè sono cosa risaputa.
Sinceramente preferirei che i telefoni venissero costruiti tipo i vecchi iphone 4 o 5 e simili, ovvero buoni materiali, buon assemblaggio ma con accesso alla batteria levando 2 viti.

Mescal non dimentica

Questioni di gusti,io ho avuto smartphone di marche diverse,credo come un pò tutti che amiamo Android,è la UI che mi è piaciuta di più in assoluto è stata la Flyme Os di Meizu,peccato che Meizu non ottimizzava il software,i consumi della batteria,e altre cose.Poi ho riversato su Xiaomi,ed effettivamente la MIUI la trovo molto simile alla EMUI che avevo avuto modo di provare quando presi un Honor 6x,e tutto sommato a me non dispiaceva.Di stock ho avuto un Nokia 6,ed era bello con Nougat,con Oreo l'interfaccia mi è diventata una cosa bianco e nero tipo KOBO,orribile!

alex-b

Provate col bicarbonato, magari “digerite” sta benedetta emui che non si è capito cos'ha che non va. È diventato quasi un luogo comune. E lo dico da “ex” huawei passato a sony con pie praticamente stock... quasi quasi preferivo la emui.

Account Anniversario

ah ok... sei un razzista... bravo.
vai a pontificare fuori dai cojoni va... LOL

Gynlemon

Necessiti di cure urgenti presso un'equipe di specialisti di colore!! Spesso DOTATI!!

Account Anniversario

si, nel frattempo puoi cominciare a mettere in moto la macchina. se il motore è bello caldo c'è la possibilità che ti prenda anche fuoco la macchina, nel malaugurato caso che tu resti vivo dopo lo schianto.

Gynlemon

Il Karma ci penserà a te.. solo una questione di tempo! Inizia a contare !

Account Anniversario
like.no.other

Come lo vedete un P20 Lite a 150€?

Gynlemon

20€ per 30 mesi aderendo al Tim Party a patto di essere cliente da più di 1 anno ed avere sottoscritto un piano dati e non avere altre promozioni in atto tipo rate per altri telefoni. Una volta avuto il il codice di attivazione via mail, ci si reca in negozio TIM , il tutto fino al 27 Gennaio

So bene cosa significa Ps, ero sorpreso dello schif0 che ha scritto.

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