Recensione Huawei Matebook X: fanless, elegante e costoso

24 Agosto 2017 228

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Huawei Matebook X non sembra progettato e costruito da un’azienda senza esperienza nella categoria portatili. E’ elegante e molto solido, ed ha quegli accorgimenti che lasciano intendere una fase di messa a punto per niente banale. I quattro piedini in gomma su fondo, ad esempio, sollevano il corpo quel tanto da evitare che la cerniera inclinata tocchi il piano di lavoro. Anche il tasto di accensione appena incassato e la grossa rientranza sotto al touchpad sono finezze per rendere più comodo il riconoscimento dell’impronta e l’apertura con una mano del coperchio. Senza parlare del vero punto forte di Matebook X: la tastiera.

Matebook X è disponibile in Italia a 1399 euro. La nostra configurazione ha CPU Core i5-7200, 8 GB di RAM e 256 GB di spazio SSD, con dock USB-C multi-porta in confezione. A fine agosto 2017, ci sono offerte online con sconti superiori ai 200 euro, ma l’arrivo sul mercato così tardivo lo penalizza rispetto alla concorrenza diretta. Mi auguro che Huawei lavori con la distribuzione per offrire promozioni migliori già a partire da settembre.

Tornando a noi, questo portatile ha una tastiera magnifica. Arriva a 5 mm dal bordo telaio, sembra saldata al centro ed ha tasti larghi, appena porosi, precisi e soddisfacenti anche nel suono. Mantengono le proporzioni a cui siamo abituati; il modello italiano con layout ISO ha lo SHIFT destro più largo, e LED bianchi sotto Fn Lock, Caps Lock e F7. L’unico appunto posso farlo al sistema di illuminazione. La luce è più forte al centro tastiera e meno intensa ai lati. Potrebbe essere un effetto dovuto allo spessore dell’incisione laser delle lettere, o la conseguenza della posizione dei LED rispetto al punto di osservazione e utilizzo. Fatto sta che l’illuminazione è poco omogenea con un esito che mette in risalto i tasti centrali. Si nota parecchio.


La MateDock 2 è inclusa nella confezione.

Matebook X è un portatile consigliato a chi deve scrivere per lavoro. Il formato da 13.3 pollici e 3:2 ne fa una macchina più larga della concorrenza ultrasottile (Macbook, Zenbook 3, HP Spectre 13, Acer Swift 7). A Huawei va il merito di aver ridotto le cornici senza spostare la webcam e senza inserire la banda nera inferiore vista su HP Spectre X360 e Lenovo Yoga 910. In breve, Matebook X ha le proporzioni e l’idea di un 12 pollici nonostante sia un 13. Il compromesso è nello spazio riservato al poggiapolsi e quindi nelle dimensioni del touchpad. Io lo trovo adeguato perché la qualità della tastiera compensa ma, in effetti, si finisce spesso col grattare il polso sul telaio.

Una precisazione sul touchpad: Matebook X usa un Precision TouchPad adatto al multidita di Windows 10.  Le prime recensioni internazionali riportano problemi seri col riconoscimento del tocco, ma ormai sono stati risolti via software. Il mio Huawei fa parte dei modelli appena arrivati in Italia ed ha una superficie del touchpad liscia e precisa. Piuttosto, ho trovato il click dei tasti integrati, la loro corsa, poco precisa: capita che una pressione faccia spostare il cursore. C’è un certo “gioco” tra la posizione standard e quella premuta, ed è proprio questa mancanza di solidità a dare fastidio. Guardate la video recensione per una dimostrazione pratica.


Il vetro Gorilla Glass e il bordo ridotto di Matebook X.

Huawei ha scelto un pannello di qualità per Matebook X. Ha una calibratura più che sufficiente con DeltaE di 2.2 sia su scala di grigi e sui colori, e la copertura sRGB del 97% (AdobeRGB scende a 71%, ed è un risultato oltre la media). La luminosità massima supera i 430 nit ed ha una distribuzione uniforme. Sotto trovate le schermate di Calman.

L’unico motivo di critica è nel vetro Gorilla Glass installato per la sua protezione. Matebook X non è touchscreen, e non ha supporto al digitalizzatore: a cosa serve il vetro? Di solito aggiunge uno strato di robustezza necessario alla stabilità di tutta la macchina ma, in questo caso, c’è già del metallo spesso sul coperchio. Il portatile non dà la sensazione di essere una macchina da rinforzare con del vetro. Un pannello opaco (o un trattamento specifico simile a quello di Macbook) avrebbe ridotto i riflessi in esterna e reso Matebook X un ultraportatile migliore. Però sul display non c’è davvero nulla da dire; rientra tra i migliori della categoria ed è uno dei motivi per cui si può sceglierlo.


Huawei Matebook X ha un display luminoso e fedele.

Motivi che riguardano l’originale design fanless chiamato MEPCM. Sta per Micro Encapsulated Phase Change Material, ed è una tecnologia che, a metà della sua procedura, ricorda il raffreddamento a liquido di Surface Pro, Acer Switch 5 e altri ultraportatili capaci di dissipare il calore delle CPU da 15 watt senza ventole. Matebook X ha questa piastra metallica con heatpipe che diramano verso l'esterno partendo dal processore; al loro interno, ci sono micro capsule riempite di un materiale capace di passare dallo stato solido a quello liquido con l'aumentare della temperatura. In questo modo si porta il calore lontano dalla CPU, verso gli angoli del telaio. MEPCM si usa in diversi settori, dall'aeronautica all'edilizia fino al mercato tessile (su aliexpress si comprano magliette, giacche e calzini prodotte con questo approccio), tutti contesti che hanno a che fare con la gestione del calore.



MEPCM è una cosa nuova per la categoria portatili, ed è sicuramente meritevole di attenzioni. Tra l'altro, è uno dei motivi per cui Matebook X pesa meno dei rivali ed è tanto sottile. Ma, a conti fatti, funziona? La risposta è nei grafici e nelle tabelle sotto. Una versione breve della mia valutazione potrebbe essere questa: funziona ma limita tantissimo le prestazioni.  Vediamo meglio.

Scheda tecnica Huawei Matebook X

  • Display 13.3 pollici 2160x1440 pixel 3:2 / IPS Chi Mei CMN8201
  • CPU: Intel Core i5-7200U Kaby Lake / GPU HD620
  • Memorie: 8 GB LPDDR3-1866 / 256 GB SSD PCI-E LiteOn CB1-SD256
  • Connettività: Wi-Fi ac Intel 8265 / Bluetooth 4.2
  • Porte: 2x USB-C 3.1 / Jack 3.5 mm / Webcam 720p
  • Batteria 40 Wh / Alimentatore 40 watt USB-C
  • Altro: vetro Gorilla Glass / TPM 2.0 / Lettore impronte digitale

Matebook X non va in throttling termico e mantiene temperature esterne (48°C sul retro, sotto stress test prolungato) ed interne (90°C su CPU di massima, e poi stabile sotto gli 80°C) di tutto rispetto. Ma quando il carico di lavoro si prolunga oltre i 60 secondi, quando processore e scheda grafica sono attivi al massimo wattaggio disponibile, viene fuori un vincolo alle frequenze operative che fa ridurre le prestazioni per restare nel tetto dei 25 watt.

Il Core i5-7200U di Matebook X gira sopra i 3 GHz per circa 1 minuto, poi scende per assecondare il TDP di 15 watt a 2.8 GHz fino alla soglia dei 2 GHz. Dopo 10 minuti di stress test Prime 95+Furmark, ho CPU Package Power a 8 watt, temperatura su Core di 65°C, frequenza CPU a 1 GHz e GPU a 600 GHz. Non è il ritratto di una macchina in stallo: il sistema risponde ai comandi. Ma è chiaramente una macchina che perde prestazioni col passare del tempo, una macchina che ha dei benchmark inferiori alla concorrenza pari hardware raffreddata "con ventola".

Benchmark Huawei Matebook X

  Matebook X
i5-7200u/8/256
Surface Laptop
i5-7200u/8/256
HP Spectre x360 13
i5-7200u/8/256
Yoga 910
i7-7500u/16/512
    recensione recensione recensione
GeekBench 4 3607/6247  3852/7598  3344/7077 3640/7899
Cinebench R15 31.84/192  44.07/326 39.99/285 46.75/348
GFX Bench 4
OffScreen
Car 1138
Man 2039
TRex 3792
Car 1604
Man 3310
TRex 5990
Car 1644
Man 3480
TRex 6390
Car 1494
Man 3197
TRex 6130
3DMark FireStrike 744
SkyDiver  2220
CloudGate 3941
FireStrike 850
SkyDiver 3750
CloudGate 5147
FireStrike 902
SkyDiver 3777
CloudGate 6363
FireStrike 908
SkyDiver 3832
CloudGate 6281
PCMark 8 Home 3142 Home 3425 Home 3359 Home 3551
CrystalDisk Mark Seq 1291/528
4K 32/76
Seq 649/240
4K 14/27
Seq 1532/298
4K 43/166
Seq 3085/1621
4K 44/192
Temp Max CPU 90°C
Esterna 48 °C
CPU 73 °C
Esterna 44 °C  
CPU 96 °C
Esterna 52 °C
CPU 99 °C
Esterna 45 °C

Test eseguiti in modalità massime prestazioni, con alimentato collegato (ad eccezione della misurazione termica).  


Come prevedibile, con il carico di lavoro di tutti i giorni questo non succede. Matebook X usa una SSD LiteOn sufficiente ed ha 8 GB di RAM per un multi-tasking senza problemi. Navigare su Chrome con 15 tab aperti, tenere sotto Skype e Photoshop, gestire GB di galleria immagini con Lightroom o fare editing video con Adobe Premiere, non ha un'esperienza diversa dagli altri Kaby Lake-U che già conosciamo. Anzi, dato lo schermo e la tastiera, c'è un po' di piacevolezza non prevista. Però è chiaro che un rendering video, un gioco o una conversione Handbrake brutale possono attivare le impostazioni energetiche sopra e, quindi, peggiorare tutto.

Per lavori di grafica e montaggio video, per i giochi e per la progettazione industriale, è sempre consigliato usare portatili con scheda grafica dedicata e processore Quad Core. I modelli ultrasottili da 15 watt come Matebook X restano un po' sotto questa soglia. Ma se un Dell XPS 13, un HP Spectre X360 13 o un Macbook Pro base possono essere tenuti alla loro frequenza massima un po' oltre il normale grazie alla ventola di sistema qua, una volta raggiunto il limite, si può solo prevedere un lento declino. Per questo, alla domanda sull'implementazione fanless MEPCM di Matebook X, ho risposto in quel modo. Lo vedo un sistema su cui continuare ad investire, magari abbinando i Kaby Lake Refresh Quad Core appena presentati e riducendo ancora un po' le dimensioni: forse i design fanless su CPU Core hanno più senso per macchine dai 12 pollici in giù. 

La parte anomale di tutto il sistema è nei consumi: sono stranamente alti. Il draining in standby di 1.8% l'ora è anomalo. I 5 watt di CPU Package Power su Netflix sono quasi il triplo del normale - ed infatti la durata della batteria è minore rispetto alla concorrenza. La forbice dei consumi è ridotta e questi significa che l'autonomia è pressappoco sempre quella. La batteria da 41 Wh basta a 7 ore di navigazione web in Wi-Fi così come a 7 ore e mezza di scrittura offline. Le buone notizie sono tre: 1) la ricarica completa impiega meno di 2 ore; 2) l'alimentatore da 40 watt riesce sempre a caricare, anche quando il consumo è massimo; 3) il Charge Rate massimo a regime (display al 100%) è di -15.5 watt quindi la batteria regge un carico elevato per più di 2 ore e mezza. 

Tutti i test sono eseguiti con schermo al 50%, quindi Matebook X può migliorare la sua autonomia abbassando un po' la luminosità; quando si lavora in interno, non è un problema. Mi sarebbe piaciuto trovare una gestione energetica evoluta simile agli ultimi Surface Pro ma, a quanto pare, solo Microsoft riesce a garantire un sistema così flessibile. Mi auguro che la prossima generazione di Ultrabook faccia tesoro di quelle indicazioni.

Autonomia Huawei Matebook X

  Consumo orario Autonomia
Internet Work in Wi-Fi -14% 7.1 ore
Scrittura e lavoro offline -13% 7.7 ore
Netflix HD / Youtube HD -16.4% 6 ore
Giochi / Rendering / Stress Test - 38.4% 2.6 ore
Draining in standby (Wi-Fi) -1.8% 2.2 giorni
Tempo di ricarica (PSU 40 watt) + 66% ogni ora -

Luminosità schermo al 50% (circa 230 nit), audio al 50%. Modalità energetica predefinita (bilanciata).

Prima di chiudere, ci sono tre considerazioni da fare su Matebook X. Una positiva, una negativa, una così così. C'è un impianto audio con volume fuori dal comune, adeguato e stranamente corposo. Huawei ha il certificato Dolby Atmos ma, al di là del brand, c'è sistema a doppia uscita che migliora la resa; il portatile copre una sala riunioni ed è perfetto per guardare un film al buio. Discutibile, per non dire altro, la scelta di bloccare la USB-C di destra per le operazioni di ricarica; bisogna usare quella di sinistra. Questo significa che il cavo USB-C collegato alla MateDock 2 fornita di serie non permette di caricare la batteria. Manca una Thunderbolt 3 per questioni di spazio (con la generazione attuale Intel, il controller Alpine Ridge è ancora una scheda esterna) ma questa limitazione è penalizzante su un portatile che punta alla praticità in movimento.



Infine, c'è il supporto Linux. Matebook X ha un BIOS mono-pagina (senza le divisioni in schede a cui siamo abituati) dal quale si può modificare la sequenza di avvio. Oppure basta premere F12 per avere il Boot Menù. Una Ubuntu 17.04 LIVE si avvia alla svelta, ma il sistema non riconosce la scheda wireless Intel 8265 e i tasti funzione. Si risolve con un aggiornamento del kernel alla versione 4.6 (o successiva). Il consiglio è installare la distro e poi avviare il sistema di upgrade, ma questo presuppone il collegamento di un adattatore wireless o Ethernet USB. La scheda Wi-Fi ac è usata in parecchi Ultrabook recenti, quindi online si trova documentazione e supporto driver. Ok l'impianto audio e l'accelerazione grafica della GPU. Attenzione al partizionamento di fabbrica: la SSD è divisa a metà (Windows + partizione dati) e questo è da tenere in considerazione quando progettate il Dual Boot. 

Considerazioni finali

Vi consiglio Matebook X se riuscite a trovarlo ad un prezzo più basso del listino. La configurazione con 8 GB di RAM non potrà scendere sotto i 1000 euro ma poco sopra, con uno sforzo, si potrebbe fare. D'altronde la concorrenza sta per uscire con i modelli aggiornati alla Gen8 di Intel e questo potrebbe portare Huawei a rivedere il prezzo suggerito.

E' un portatile davvero comodo e gustoso grazie alla tastiera, allo schermo, a tutte le sfumature di grigio che lo compongono. Il compromesso energetico dovuto al suo design fanless si ripaga con questo approccio pratico. Come tutti gli Ultrabook, non è una macchina adatti a lavori pesanti e stress test; nasce per stare nello zaino o in borsa con il minor impatto possibile. Huawei deve identificare e risolvere il consumo anomalo in standby, ma questo suo primo portatile è un esame superato. Matebook X può stare, da ogni punto di vista, insieme ai marchi più famosi della categoria. Altri dettagli su huawei.com.

Huawei Matebook X: pro e contro

Dock USB-C in confezione, cavo USB-C lungo, niente bloatware.Tastiera comoda, larga, stabile: una delle migliori.Buon volume e buon sound per uno spessore così.Fanless e ultraleggero in una maniera tutta sua.Display adeguato per fedeltà cromatica e luminosità.Supporto GNU/Linux completo.
Pulsanti del touchpad poco precisi.Display glossy ma niente touch: perché?Manca una Thunderbolt 3, e carica solo dalla USB-C di sinistra.Draining in standby anomalo, consumi sopra la media.
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Commenti

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alberto-29

troppi soldi...

Yomura A. E.

:):)

Yomura A. E.

....Per parecchio tempo (è un'ironia)....

BruceWayne

SCAFFALE!

floc

difficile, e a dire il vero sembra di più una scelta per evitare click involontari a chi ha la mano pesante più che un errore. Trovo un sacco di gente che non ha esattamente la mano di velluto.

floc

qualcuno spieghi al recensore che ciò che si affretta a definire come "non-throttling" è invece throttling. Che poi non sia grave e sia comprensibile su un fanless è un altro discorso ma la recensione è assolutamente disonesta nei confronti della concorrenza.

Sterium

Ma non hai nulla da fare... Poveraccio

psychomb

i processori Intel finora usciti (cioè fino a Kaby Lake) non supportano le LPDDR4.

Paolo P

L'importanza dell'aver frequentato la quinta elementare.

Sterium

Er professore... Ma ci faccia il piacere

Paolo P

L'importanza della punteggiatura...

ste

13 pollici, processori da 15 watt, niente ventole, niente scheda grafica dedicata, batteria da 40wh e ha la stessa autonomia del mio portatile da 15 pollici i7 hq + gtx 1050 ti che monta una 48 wh, con ventole e ssd più hhd (quindi con un'unità in più da alimentare). Qualcosa non quadra sull'autonomia, poi mettiamoci il touchpad un pò così così, lo schermo riflettente etc.. diventa quasi più un oggetto da arredo, perché oggettivamente è veramente stupendo.

lkjh

Un infinità...

Alessandro Giannini

Ho l'impressione che l'aver insistito su un layout fanless abbia contribuito non poco al prezzo alto. quello del drain battery è un problema non così infrequente, ne soffre anche il mio Thinkpad L440 da spento!

Pdor, figlio di Kmer

A questo punto prendo l'originale, non questa copia

ferrarista10

Per uso ufficio diciamo anche che potresti spendere molto meno

Seby

Apple docet

ferrarista10

Quelli evidenziati nella recensione

ferrarista10

Non è l'unico, non mi pare esistano PC con le lpddr4

UNKNOWN

monta le lpddr3 invece che le lpddr4 come mai?

Gabriele Di Bari

Aggiungo anche che Apple, ti da la versione dei processori a 25W e non 15W.

Lillo il commentatore®

UPA

look47

Quelle io non riesco proprio ahahhaha

Sterium

Acer no

The Chiorbolo

io guardo pure quelle!

Aster

Allora ti basta solo un banco di ram in piu

Aster

Si lo vedo difficile,minimo a 700€ ci sta il buon vecchio asus k55 ma difficile trovarlo con schermo fullhd e hq

Maltob

No luce notturna non è attivato secondo me è la regolazione del pannello

MatitaNera

il succo è che il 99% dei dispositivi con Windows 10 vengono usati nello stesso modo in cui si usavano 20 anni fa... e aoltre a MS anche qualcuno qui dentro non se ne è accorto...

Rick Deckard®

Appunto. Il 99% dei dispositivi Windows non ha il touch e la stessa ms con w10 pare essersene accorta

rusp95

Vedi se hai attivato "luce notturna" nei Quick settings

MatitaNera

in realtà non è mai iniziata, solo chi spera di fermare il lento declino di Microsoft strombazza come fossero rivoluzioni i vari 2in1 e compagnia bella, sono i soliti, vecchi portatili che vengono usati con windows nella stessa maniera di 15 anni fa...

Emilio Groppetti

Scusate l'ot, ma altri portatili, tipo l'acer switch 3 non hanno lo schermo in vetro (anche se non gorilla glass)?

ericantona5

Grazie un ssd già lo possiedo e i 500 euro sono quelli del buono scuola . Ora guardo

Edit Post sbagliato

Dr. Home

È veramente bello peccato che sia costruito male

momentarybliss

quasi 1400 euro per un notebook che per lavorare e giocare ha discreti limiti? no grazie

momentarybliss

conserva gli adesivi staccati nella scatola del portatile

boosook

Huawei ormai e' un marchio molto conosciuto e apprezzato nei telefoni, guarda in giro quanti ne hanno uno... quindi e' possibilissimo che, nel momento in cui l'utente medio entra in un eur0nics o un m3diaw0rld fra un asus, un hp, un dell o questo scelga questo perche' conosce il marchio.

Nicolas

Molto molto bello. Io che sono un po' troppo pignolo il touchpad con quel gioco mi farebbe fastidio ma è più ossessione che altro. Comunque nulla da dire, mi piace anche se per quelle cifre sarei più propenso e sicuro nel comprare un prodotto di Apple o Microsoft.

Andrej Peribar

Sarà anche un buon prodotto, ma io se leggo "schermo lucido" passo a priori

Andrej Peribar

secondo me il problema è più "sottile".

fanless, quindi paghi un i5 e usi un i3 con ventola

boosook

eh pero' Apple ti da un prodotto che puo' piacere o non piacere, ma e' praticamente perfetto, qui ci sono delle pecche come la tastiera retroilluminata in maniera non uniforme (e a quanto si dice, in maniera molto evidente) o il touchpad che quando clicchi si muove il puntatore (roba che succede nei portatili da 200 euro). Ti sembreranno piccolezze, ma nel momento in cui vai a spendere 1400 euro a queste cose ci guardi. Tantissimi produttori fanno ottimi portatili e si perdono in cose di questo tipo. A poco serve fare un portatile cosi' avanzato come design se poi il touchpad funziona male. E' per queste cose che, chi puo' permettersi di spendere certe cifre, alla fine di solito prende Apple, perche' ripeto, puo' piacere o non piacere, ma come progettazione dell'hardware e' una garanzia.

Edit post sbagliato

Aster

Sotterrò il thinkpad e Fujitsu che trovo in girò;)

Aster

Prova con un ISO live linux, cosi escludi problemi software o hardware

Aster

Asus P2530UA-XO0119D a 429€ su amazon più 80€ SSD ,ma e senza sistema operativo

Rick Deckard®

Ma si... Al massimo se fai qualche presentazione dal portatile o poco più

Aster

Io quasi sempre uno a casa,fascia bassa ultimi anni hp 620 e Samsung serie 3,fascia alta diversi più orientati a "business" "pro"

GianlucaA

Bah non vedo uno schermo opaco sui notebook da 2003 praticamente

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