Alla scoperta di Huawei, il nostro viaggio in Cina

27 Novembre 2016 440

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Abbiamo avuto la possibilità di spostarci in Cina per una settimana, ospiti di Huawei durante un tour tra Shanghai e Shenzhen, alla scoperta dei luoghi in cui l'azienda sviluppa e produce tutte le tecnologie proprietarie sin dalla sua nascita, datata 1987. Dal Quartier Generale all'interno del Campus, al centro di Ricerca e Sviluppo di Shanghai, passando per una visita allo store ufficiale di Shenzhen: un viaggio affascinante che ci ha permesso di arricchire l'idea che avevamo sia di questo paese, che dell'azienda. Vogliamo provare a rendervi partecipi delle nostre sensazioni e delle esperienze vissute, attraverso questo report di viaggio.


Prima di tutto il contesto in cui nasce Huawei, una città della provincia di Guangdong situata nel sud della Cina, che in 30 anni è passata da circa 20.000 abitanti ad oltre 13 milioni, secondo le ultime stime demografiche. Ad aiutare lo sviluppo e la crescita di questa metropoli, il riconoscimento nel 1979 dello status di Zona Economica Speciale, e la graduale apertura verso gli investimenti esteri a partire dalla prima metà degli anni 80.

In questo contesto nasce e cresce Huawei, azienda fondata da Ren Zhengfei e conosciuta inizialmente per lo sviluppo e commercializzazione di soluzioni di rete ed apparati per la connettività, che oggi vengono utilizzati da 45 dei 50 principali gestori di telefonia del mondo, in oltre 140 paesi.

Come molti di voi sapranno, solo negli anni più recenti Huawei si rende conto di avere non solo i mezzi, ma anche il potenziale per aprirsi ad un segmento in crescita, quello dei dispositivi mobili. Grazie all'espansione nel segmento consumer, l'indice di notorietà aziendale arriva in pochi anni al 90% (dato attuale), una crescita esponenziale se consideriamo che solamente 3 anni fa risultava del 15 %.

Prima di continuare a raccontarvi la nostra esperienza, una curiosità sul nome, "Huawei". A tutti gli effetti non risulta riconducibile ad una figura o ad una parola ben specifica, ma ci viene spiegato che la traduzione letterale suona come "La Cina può", o anche "La Cina ce la può fare" Con queste premesse, ora risulta più chiaro il significato dello slogan "Make it possible", profondamente legato allo spirito che Huawei vuole incarnare.

Ma procediamo raccontandovi il nostro arrivo al Campus principale e l'impatto con una realtà, che immaginavamo sì imponente, ma non riuscivamo a coglierne fino in fondo le proporzioni.


Arrivati a Shenzhen, veniamo accompagnati al Quartier Generale dell'azienda situato all'interno del Campus, il primo aspetto a colpirci sono le dimensioni, dobbiamo spostarci con la navetta tra le varie aree, al cui interno risultano subito visibili le abitazioni per dipendenti ed operai, negozi, un ospedale, un club sportivo, scuole e polo universitario con annesso Training Center, dove si tengono corsi di formazione aperti anche a studenti e laureati esterni all'azienda.

Dati alla mano, scopriamo che il Campus ospita circa 30.000 persone, una sorta di piccola città all'interno di una metropoli, curata in ogni minimo dettaglio e completa di mezzi di trasporto interni. Ci spiegano, che la crescita economica esplosiva di Shenzhen ha portato con sè come effetto collaterale, un aumento di pari proporzioni del costo degli appartamenti e degli affitti, rendendola proibitiva per la maggior parte del personale. Huawei offre dunque ai propri dipendenti, appartamenti per tutta la loro famiglia, incentivandoli con tre mesi di affitto gratuito e condizioni di pagamento sostenibili, consentendo l'utilizzo di tutti i servizi sopramenzionati.

L'azienda ha già in opera la costruzione di un nuovo Campus poco fuori Shenzhen, al cui interno troveranno spazio nuove strutture e spazi per i dipendenti. L'idea non è di sostituire le sede storica, ma di affiancarla alle strutture esistenti, come risposta necessaria alla crescita di questi ultimi anni.


A farci da mentore all'interno del Training Center è nientemeno che James Zou, General Manager Consumer Business Group di Huawei Italia, che ci spiega nel dettaglio il modello di azienda rappresentato da Huawei.

"Investiamo ogni anno tra il 10 ed il 15 % dei nostri introiti in Ricerca e Sviluppo, settore nel quale lavorano il 45 % dei nostri dipendenti"

E continua riguardo al modo di innovare ed aprirsi verso nuove tecnologie:

"Non crediamo nelle grandi acquisizioni ma sul valore delle risorse umane, sviluppiamo tutto internamente, ricerchiamo ingegneri, matematici e programmatori tra i migliori talenti del globo, e li formiamo all'interno delle nostre strutture"

A questo punto ci risulta molto più chiaro il profondo significato che viene dato allo slogan "Make it possible" ed all'origine del nome Huawei, profondamente legato al modo di operare sui mercati, quasi unico nel suo genere. L'idea non è di operare grandi o piccole acquisizioni per crescere in segmenti in via di sviluppo, ma di formare personale preparato con lo scopo di sviluppare tutto internamente.

Dovete anche pensare che Huawei non è una società quotata in borsa, ha infatti mantenuto la sua natura privata e risulta quasi completamente in mano ai suoi dipendenti (98,6% delle quote) ed al fondatore Ren Zhengfei ( per l'1,4% delle quote ).

Ora, l'idea che ci siamo fatti di Huawei dovrebbe essere più chiara anche a voi, un'azienda che punta tutto sulle risorse umane, incentivandole attraverso una palpabile strategia meritocratica. In totale, sono 170.000 i dipendenti di Huawei, sparsi nelle sedi operative, nei centri R & D e di design sparsi in tutto il globo, un gigante da 60 miliardi di dollari di fatturato annuo, che prevede un incremento di ulteriori 20 miliardi di dollari con la chiusura del 2016.


L'azienda ci ricorda che tra le sue tecnologie in continuo sviluppo, le soluzioni di rete restano uno dei settori di primaria importanza. la strada verso il 5G (latenza inferiore al 4G e limite teorico dati di 10 Gbps) è già spianata e le tecnologie di networking e connettività che ci vengono mostrate negli spazi adibiti a showroom, concorrono a realizzare un ecosistema completo in grado di coprire esigenze sia enterprise che consumer.

Gli importanti investimenti operati nel settore Ricerca e Sviluppo sono ampiamente visibili secondo quanto emerso dalla nostra esperienza diretta, dalle tecnologie per la casa domotica, internet of things, all'intelligenza artificiale, l'azienda ha piani di sviluppo volti a creare un ecosistema completo, che ha inizio con gli apparati di rete per terminare con i dispositivi mobili, coprendo ogni singolo segmento delle comunicazioni, con l'obbiettivo di modernizzare il concetto di connettività a 360°.

Tutte le tecnologie vengono sviluppate internamente, anche la produzione degli smartphone top gamma avviene nelle strutture proprietarie, mentre solamente i modelli di fascia bassa vengono assemblati esternamente grazie all'ausilio di altri partner produttivi, come Foxconn, per citarne uno tra i più conosciuti.

Durante il nostro tour abbiamo avuto modo di parlare con, Sim Wang, VP Handsets P and Mate Series, che rimarca l'importanza di sviluppare tecnologie sicure e sempre più performanti. Lo sviluppo di architetture proprietarie rientra nel focus principale ed i progressi fatti con le ultime soluzioni Kirin ne sono un esempio concreto. Sulla domanda posta riguardo un eventuale apertura verso nuove tecnologie per le batterie, Sim Wang risponde:

Continuiamo a lavorare sull'efficienza delle nostre architetture e sulla capacità delle batterie, ma non tralasciamo la possibilità futura di utilizzare nuove tecnologie. Tuttavia la sicurezza è un aspetto primario, ed allo stato attuale non ci sono i presupposti per abbracciare a breve termine nuove tecnologie


Accompagnati da Ettore Patriarca, Direttore Marketing, e Piergiorgio Furcas, Deputy General Manager di Huawei Italia, scopriamo l'inedita identità dei flasgship store di nuova generazione: all'interno risulta immediatamente visibile il nuovo logo e gli spazi pensati per abbracciare il nuovo layout, che presto troverà espansione anche in Italia.

Durante la nostra visita, siamo potuti entrare nelle aree riservate ai test finali dei dispositivi, dove aspetti come resistenza, soppressione dei rumori, ricezione e prove specifiche sulle interferenze ambientali, sono oggetto di test all'interno di aree riservate, laboratori insonorizzati, e soprattutto interdetti all'utilizzo di videocamere. In sostanza, quello che abbiamo visto, non può essere mostrato e descritto nel dettaglio, perchè fisicamente non siamo stati in grado di scattare foto e realizzare clip, tranne un paio di foto "da rapina", che vi proponiamo a seguire.


Huawei è sì una società aperta verso le altre aziende che scelgono le strutture di specializzazione all'interno del Campus, ma come è giusto che sia, preserva in modo scientifico da eventuali interferenze esterne le aree di Ricerca e Sviluppo, dove prendono vita le principali tecnologie create.

Come potrete vedere meglio nella nostra clip, il vanto di Huawei è quello di essere una tra le poche realtà in grado di coprire sia le soluzioni di networking per i principali fornitori di servizi di rete globali, ma anche aree come l'enterprise ed il consumer. Dai data center agli apparati di rete, per terminare con i dispositivi mobili di tipo consumer, Huawei vanta una copertura pressochè completa dei segmenti mobilità e networking.


Terza a livello globale nel segmento della telefonia mobile, Huawei è lo specchio di una Cina che Cambia, una Cina che Può come ci ricorda la traduzione letterale del nome, più che mai lontana dal mercato dei cloni e dei dispositivi di bassa qualità, che sebbene sia ancora presente, nulla ha da spartire con questo colosso delle comunicazioni.
Sebbene i competitor principali non vengano sottovalutati, Huawei ha le idee chiare su come crescere nei mercati internazionali, ed i risultati ottenuti ad oggi, non possono che confermare la bontà delle strategie commerciali messe in atto. Come affermato in chiusura del nostro video-report, "La Cina può", e Huawei lo sta dimostrando ampiamente.
Speriamo di essere riusciti almeno in parte a rendervi partecipi dell'atmosfera che si respira in questo paese, un'atmosfera di cambiamento, che vede in Huawei ed in altre aziende in forte crescita, vere e proprie realtà protagoniste, che non sono minimamente intenzionate a guardare dal basso i principali competitor.
Lo Smartphone Samsung più desiderato? Samsung Galaxy S7 Edge, in offerta oggi da Tiger Shop a 435 euro oppure da Amazon a 491 euro.

440

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Sheldon Cooper

Io l'ho provato e mi è piaciuto molto, invece.

Scannatore

come ti pare,non c'è speranza

Alessio Guaglianone

L'ho provato avuti Tutti iPhone ma non puoi paragonare p8 lite a iPhone 7 o 6 nemmeno tu li hai provato mate 9 perciò non screditare

Alessandro Parisi

E' una testata giornalistica, vengono pagati per recensire e scrivere queste notizie hahahaha, ma dove vivete?

Scannatore

Va beh,continua a screditare un telefono che non hai mai provato.. tanto i dati parlano

Alessio Guaglianone

e si certo p8 lite e di certo identico a iphone...pure io ho avuto un iphone 3gs molto meglio mate 8

Vive

bah secondo me avevi un modello difettoso: tra P9 e P9 Lite mai un surriscaldamento in 6 mesi e con entrambi ci ho giocato tanto (ma sopratutto usato il navi all'estero e la fotocamera)

depstri

rispetto la tua opinione ma io rimango della mia. Per dirne un'altra lo sblocco con l'impronta al posteriore, si piu precisa del Samsung ma molto scomoda da usare perchè io il cellulare molte volte lo appoggio al tavolo o divano, ho una cover su s7 in effetti, la touchwiz non la amo neanche io però mi ci sono abituato abbastanza presto e bene, per le impostazioni basta che cerchi e trovi, poi io ho riscontrato un odioso problema con P9 tre volte si scaldava cosi tanto che ho dovuto spegnerlo completamente non riuscivo quasi a tenerlo in mano, poi ripeto ognuno la pensa a modo suo, per me deve ancora fare un po di strada rispetto a Samsung.

RectorSith

non è che si usi molto all'estero la parola gratis...

RectorSith

Mah la tua interpretazione è molto forzata: per quanto la parola abbia origine latina è nei maggiori vocabolari di lingua inglese con un significato che si distanzia anche dall'originale latino.
I popoli mediterranei tendono a pronunciare le parole in lingua inglese senza la corretta pronuncia (esempio su tutti "hastag"). Teoricamente nessun problema, non fosse che tendenzialmente, quando poi si va all'estero e si pronuncia la parola "all'italiana", gli interlocutori spesso non capiscono.

Vive

Io ho provato entrambi e i difetti ci sono da ambo le parti, non è assolutamente vero che c'è un gap tra i due brand, ne a favore dell'uno ne a favore dell'altro.

Per quanto riguarda i materiali sono due scelte differenti: personalmente preferisco quella Huawei sul P9 con l'alluminio unibody anche se più pesante. Il vetro posteriore sui Samsung si sporca con un niente quindi sei obbligato ad usare a vita la cover o a girare con uno smartphone sempre leto.

Sull'esperienza d'uso, un po' tutti gli huawei (dalla emui 4.1 in poi) mi sono sembrati molto più reattivi, e ho sempre apprezzato la pulizia della UI (dalla versione 3.0 in poi). Di contro la gestione dei permessi e delle notifiche sugli Huawei è assurda: tantissime opzioni e alla fine non funziona mai come vorresti.

Sui Samsung per quanto stiano migliorando la touchwiz resta sempre davvero confusionaria: e si con i temi puoi risolvere l'accozzaglia di colori della versione stock (che stanno comunque migliorando di anno in anno), ma non puoi comunque metter mano a tutto; per esempio io non mi sono mai trovato bene con la disposizione delle impostazioni, ci metto troppo tempo a trovare ciò che mi serve in quel momento. In più scena odiosa tipo: giochi chessò a Asphalt, ti mandano un msg su whatsapp, rispondi, rientri nel gioco e l'app deve ricaricare... disgustoso e inaccettabile per un top gamma.

Antonio Guacci

La storia della mia vita.

dario

è dura avere ragione in mezzo a una massa di persone che dicono che hai torto.

dario

a scuola mi insegnano che premium è un termine inglese derivato dal latino praemium...

dario

non è latino, è inglese... latino è praemium, da cui il termine inglese deriva.

dario

premium è inglese, cosa dici?!?
praemium è latino, da cui deriva il termine inglese.

robibby

Io mi trovo benissimo con huawei, p9 lite come muletto e p9 plus come principale. Non torno più indietro. E li ho provati tutti...
Si, magari peccano con la foto, rispetto ad un s7, ma nel complesso mi trovo meglio, su tutto. Questa è la mia esperienza.

Nan Gheorghe Lucian

Povero .. che centri tu..... e coooolpa di Renzi

Shane Falco

E poi non rilasciano Nougat per P8 e P8lite...

Scannatore

Ho compratutto tutti gli android possibili attualmente ho un s6 con due iphone,ho avuto p8 lite uno schifo di telefono,ripeto comprerò sempre tutti gli altri android ma mai ste brutte copie di iphone

aBitforIt

Di sicuro non lo riscrivono ma paragonare lo sviluppo e mantenimento di un OS a quello di una ROM mi pare forzato... Per il resto sono d'accordo (anche se alcune scopiazzature evidenti mi stanno sulle balle)

aBitforIt

Beh oddio l'unica cosa in comune tra macOS e Linux è la base unix-like (che poi a metterla così pure iOS e Android hanno base unix-like ahah)... (So che era una metafora venuta un po' male)

Alessio Guaglianone

probabilmente non sai che non è stata apple ad avere il primo telefono con il force touch, uguale che la cosa dell'antiblu per la vista, come il fatto dei collegamenti ipertestuali con link, come la sincronizzazione tra dispositivi e lo sblocco con lo swipe o il suggerimento delle parole mentre scrivi...insomma apple qualcosa ha fatto ma molte idee sono adottate e prese da altri come ormai fanno tutti..l'importante è mettere le cose migliori per fare un telefono migliore di tutti. che è quello che sta facendo huawei solo che è un android con tutti i vantaggi che ne porta.

Alessio Guaglianone

prima cosa di tutto lo schermo edge non è stato stato samsung ad invetarlo secondo che il negozio huawei (con la h si scrive) che sia simile a quello di apple non significa che copiano apple in un negozio di telefoni che ci vuoi mettere i pupazzi?
il sistema operativo è android con personalizzazione emiui che è molto piu simile a xiaomi. se non hai mai avuto un cellulare non lo criticherei piu di tanto come fai..è palese che hai apple ma anche che non sei molto pratico del settore secondo me.. poi se non vuoi comprarli nessuno ti obbliga. il punto è che huawei è cresciuta moltissimo nell'ultimo anno dando del filo da torcere a tutti, ed io essendo possessore ne capisco il motivo.

depstri

Ma sai io ho avuto il p9 plus per 4 mesi, non è una questione di display piu risoluto o fotocamera con apertura 1.7, nell'uso di tutti i giorni si capisce che non c'è paragone sono una serie di piccole cose, per citarne una il p9 dopo un po che lo tenevo in mano mi stancava è pesante, ecco questo per fare un esempio ma ne posso fare tanti, ripeto Huawei deve ancora darsi da fare un bel po per arrivare e certi livelli anche se fa buoni prodotti ma se usi uno e poi l'altro lo capisci da te anche se puoi essere un fissato di Huawei ammetteresti la differenza, ovvio posso fare le stesse cose anche con un brondi, ma non è questo quello che volevo dire nel mio post.

Thomas J.

Htc aveva ( secondo la mia opinione) una delle migliori versioni personalizzate di Android. Anche i terminali non sono mai stati male, ma venduti forse malissimo.
Spiace, ma quello che sta facendo Huawei con la pubblicità dimostra che oggi non basta più fare buoni telefoni, serve anche e in alcuni casi sopratutto, saperli vendere.

Thomas J.

il menù delle impostazioni è identico.. e visto il livello raggiunto sarebbe ora di andare oltre anche a queste cose.

Nox

Non credo esiste la decenza in Cina

ilpista83

Quello che faccio con il p9 faccio anche con l's7! Poi se hai la fissa del display 2k o della fotocamera apertura f 1.7 per fare solo qualche esempio è un altro discorso..

David Lo Pan

Se si parla di parabole, io ricordo che quella ascendente di Nokia è durata parecchio. Ho continuato a seguirla anche quando Symbian mostrava evidenti i segni del tempo. Laggava abbestia, ma mi piaceva. L'ultima versione, Symbian Belle FP2, non era affatto male, però! Erano i dispositivi stessi che risultavano avere hardware non al passo coi tempi. Successivamente, i Lumia. Eh, mi sembrava di far parte di un altro mondo: fluidi e veloci che manco in Formula 1 si nota uno sprint simile! Poi, il decadimento, inteso come una serie di problematiche che han messo tutto il buono di questi dispositivi in secondo piano. Microsoft che si tr0lla da sola, poi, è da non crederci, perché di zappate sui piedi se ne sono date moltissime... Grande rammarico, ma si va avanti. Fossero questi i problemi seri della vita, ci metterei la firma col...... ci siamo capiti. Credo. Ora credo proprio che mi toccherà Huawei. Nokia tornerà, ma i nostri Lumia (quello mio e di mia moglie) mostrano quasi ogni giorno nuove problematiche, segno che probabilmente non potrò attendere ancora a lungo. Ma li terrò d'occhio, d'altronde stiamo parlando di Nokia. Nei prossimi anni, chissà...

ferrari1990

una realtà che diventa sempre piu' grande, piu' tecnologia sempre piu' proiettata verso il futuro è questo il modo corretto di andare avanti di dare a tutti la possibilità di sperimentare e magari creare anche lavoro :) bisognerebbe iniziare a farlo anche in italia

Simoxine

Io sono passato da nexus 5 a p9 lite e mi ritengo soddisfatto, credo che le cose con l'avvento dallq emui 5 miglioreranno ulteriormente.
Sicuramente non sei stato tanto fortunato, magari hai "abbracciato" nokia e microsoft all'inizio della loro parabola discendente(Microsoft sembrava dover decollare, peccato non fa bene alla concorrenza)...
Credo che huawei stia per arrivare all'apice della sua parabola, acquistando ora, non dovresti avere grossi problemi per quanto riguarda il ciclo di vita del dispositivo che andrai a prendere..
Per il resto nulla è eterno, la stessa Samsung dopo il caso note 7(ma solo perché è stato eclatante, hanno sempre fatto i furbi sulle batterie, visti problemi personalmente su s4 e s7 edge) è in calo.

Antonio Guacci

No, affatto: ho consultato e citato la Treccani solo in questi minuti, per offrirti l'evidenza di una fonte più autorevole di me.

Walter

Scommetto che quando hai mal di schiena, prima di andare dal dottore , controlli in internet..

Antonio Guacci

Dovrei proporti la stessa esortazione.

depstri

avendo usato Huawei e Samsung pur non essendo un fan di Samsung dico che questi di Huawei ancora dovranno pedalare parecchio perchè se usi i device Huawei e poi i device Samsung (parlo di top di gamma) capisci la differenza che c'è tra i due e non è neanche poca a dire la verità.

Walter

Chiedi un parere prima di fare queste figuracce.

Antonio Guacci

La parola "premium" È inglese, soprattutto se usata nelle accezioni di "pregiato" o "esclusivo".

Fosse la parola latina da cui deriva, come volete far credere, bisognerebbe scrivere invece "praemium".
In questo caso, la pronuncia "premium" sarebbe corretta.

...Ma "praemium" ha i significati di "dono" e "riconoscimento", quindi piuttosto che usare la parola di una lingua morta, nei giusti frangenti è preferibile utilizzare il corrispettivo italiano: "premio".

David Lo Pan

Considerando che al 99.99% i miei prossimi acquisti consumer saranno targati Huawei, conoscerla un po' più a fondo non è una brutta idea, anzi. Tutto molto bello, ordinato, organizzato. Hanno le idee chiare, sono proiettati al futuro, ma con un occhio di riguardo al mercato, a cosa la gente vuole. Ed è per certi versi un'impresa ardua (questo vale per tutte le aziende), giacché l'uomo NON sa cosa vuole, in definitiva. Questi tempi mi ricordano molto il periodo d'oro vissuto con Nokia, ed è proprio questa la mia paura... Ho abbracciato Nokia, e questa mi ripaga sprofondando nell'abisso del mercato consumer, ovvero nel nulla. Ma si sa che tornerà, almeno questo. Ho abbracciato Microsoft/Nokia e questi mi ripagano con il ritiro anticipato dallo stesso mercato consumer in cui credevo con tutto me stesso. Ora sarà la volta di Huawei, per me e mia moglie, nel 2017. Maaaaa..... niente niente portassi sfiga alle suddette società??? O a tutte quante, in generale? Coincidenze? Fatalità? Destino beffardo? Colpa di Renzi?

toghy

Realtà in crescita di notevole interesse. Bella avventura! :)

Walter

La parola non è inglese. Non cambiare discorso parlando di altre parole. Si parla di PREMIUM.

silvergdb

se vogliamo fare i puntigliosi anche tu dovevi scrivere: "si stia parlando"
Il punto e che ogni giorno, anche dalle più alte cariche si sentono strafalcioni assurdi, mi riferisco principalmente alla classe politica, che pensa un pò noi stessi "italiani" andiamo a votare! ;)

Antonio Guacci

Di sicuro non "compúter" o "smártpone" (così come non pronuncio "diésel" o "gírl").

Alessandro Beldi

In realtà devono esistere eccome. Tu come pronunci "computer" o "smartphone"?

Giallu74

Mah, mia figlia ha avuto P8 Lite.

Adesso sia lei che mia moglie hanno P9 Lite. Che dire, vanno benissimo, mai un problema o un rallerntamento. Ottima batteria, ottima autonomia.

Io ho avuto Samsung S7 Edge che nel giro di quattro/cinque mesi (con un uso molto intenso lo ammetto) ha visto la sua autonomia crollare, nonostante devo ammettere sia stato il miglior terminale che abbia avuto.

L'altra figlia ha Iphone 6. Pertanto posso dire che non hanno nulla da invidiare agli altri produttori.

E le vendite lo dimostrano.

saetta

Anglofano ? Intanto si dice anglofono e comunque è latino , tu sei un vero campione complimenti

Diobrando_21

Beh ha molto più senso valutarla in base alla propria esperienza che non in base ai numeri, che non dicono proprio niente riguardo la bontà dei prodotti.

saetta

Bisognerà ripagare in qualche modo questa ospitalità , prevedo x il futuro tanti tanti articoli spot huawei, non c'è niente di male basta saperlo

Scannatore

Non sono idee,si chiama obbiettività,non si può negare l'evidenza.
https://uploads.disquscdn.com/... https://uploads.disquscdn.com/...

Gr.92

Neanche tu a quanto vedo.

Huawei P10 Plus due mesi dopo | Test Fotografico | Video

Huawei P10 e P10 Plus: arrivano in Italia le colorazioni verde e blu Pantone

Huawei Matebook X, E, D: la nostra video Anteprima e i prezzi italiani

Huawei P10 Plus: la nostra recensione